11 di Springwane

By |Published On: 15/05/2020|Tags: , , , |

Ilwyd tiene d’occhio gli stranieri, il Prete viene ospitato a casa di Elmo assieme a quattro cavalieri. I mercenari a piedi, fanti dell’ordine riempiono il salone della locanda e i restanti cavalieri le stanze. I Prigionieri vengono tenuti presso delle rovine di una vecchia casa di cui restano solo i perimetrali. Sono nutriti poco, il giusto per non farli morire. Sono sempre sorvegliati sempre da almeno due soldati giorno e note.

La vita al villaggio cerca di essere sempre la stessa ma non è facile, gli sguardi dei soldati verso le giovani donne sono volgari e pericolosi, inoltre tutti sanno che i seguaci di Rust sono fanatici razzisti che per più di un secolo hanno preteso pagamenti dai villaggi in cambio di protezione. Pagamenti spesso in vite. Quando i tempi erano più incerti e la nebbia assassina avvolgeva il mondo e viaggiare era di per se una follia. Inoltre famose sono state le loro cacce alle streghe e ancora oggi le Sorelle del Corvo e i Druidi devono mettere molte leghe tra la Fratellanza di Rust e loro stessi.

Mossi dai timori di Shelara, Ilwyd e Gaverin osservano senza farsi notare i prigionieri e in un’occasione portano loro di nascosto del cibo in più. Tra di essi vi è un uomo anziano che porta dei segni sul collo e sul volto. Riportata la scoperta alla guaritrice ella spiega che l’uomo è un suo vecchio amico, temeva di averlo visto quando i cavalieri erano arrivanti al villaggio. Egli è un druido di nome Biancosole, una persona molto cara a Shelara.