13 Summerrise – Un complotto smascherato

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By |Published On: 01/07/2020|Tags: , , , |

Nella note tra il 12 ed il 13 viene dato l’allarme. Una delle barche andava a fuoco. Era una di quelle di Yawim.

Gli abitanti sentendo l’allarme accorrono e anche la compagnia fa lo stesso ma oramai era tardi. La barca viene slegata e lasciata andare lungo il fiume presa dalla corrente per evitare che incendi anche le altre.

Yawim furente, grida e maledice Mrs Pollmore accusandola di essere lei la causa di tutto.

Ilwyd si fa in disparte nel buio della notte e chiama a sé i poteri della seconda vista e evoca il tempo e lo spazio e chiede il permesso di vedere. Sturkas percependo l’incanto arriva a grandi passi accompagnato da due uomini e minaccia il druido ma trova Bodlo Emmet e Gaverin ben decisi a vedere se avrà davvero il coraggio di sfidarli tutti assieme mentre si assicurano che Occhinelvento completi il suo rito.

Si era in stallo e la tensione era altissima ma lo stesso Ilwyd a calma gli animi. “Ho visto cosa mi serviva vedere” Non dicendo altro quella notte.

Al mattino tutto il villaggio è in fermento. Come poteva la barca aver preso fuoco da sola? Sturkas viene incaricato da Mrs Pollmore di fare chiarezza così passa l’intera giornata ad interrogare tutti gli abitanti partendo dalla compagnia che però erano sempre stati nella locanda tranne Ilwyd che aveva dormito da Nirvea. Emmet e Boldo si recano a esplorare a loro volta il cerchio di pietre e passando vicino alla fucina di Ness l’uomo stando attento a non farsi notare riferisce loro un messaggio di Yawim che l’invita ad un incontro segreto al suo mulino la notte stessa.

L’unica testimonianza sull’accaduto arriva da un certo Barrold che rientrando ubriaco alla propria casa dopo aver passato la serata in locanda, aveva notato che una lanterna appesa nei pressi dell’impalcatura per le riparazioni delle case bruciate era a terra, vicino ai cordami dei moli. In effetti controllando li nei pressi dell’incendio delle barche la lanterna non c’era più e le corte erano carbonizzate in gran parte.

Un incidente.

Ilwid però in gran segreto rivela ai compagni che nella sua visione aveva visto un uomo abile a nuotare risalire il fiume appoggiandosi ad una sorta di sacco galleggiante fatto di pelli. Furtivo ed abile nella notte prese proprio quella lanterna e la uso per dare fuoco alle corde. poi sparse del’olio sui teli e sui legnami. Come un ladro tornò in acqua e scomparve sfruttando la corrente fuori dal villaggio.

Quell’uomo era Vike. non dicendo nulla decidono di uscire del villaggio e starsene in un luogo dove potevano parlare liberamente e decidere cosa fare. Si accampano sotto un grande albero tra i campi a meridione, godendosi il sole e parlando di progetti futuri e Gaverin qui racconta al gruppo che finalmente aveva capito chi gli aveva fatto la ferita alla spalla che non guariva, della rivelazione che ebbe mentre era con la strega che lo istruì nei giorni che fu assente e di Zytera il demone-ragno che sterminò il suo villaggio.

A tarda mattina Lanciadifalco vede da lontano ad est giungere due uomini a cavallo ed entrare al villaggio. La cosa fa nascere un sospetto in tutti. Tornano alla locanda e vedono i due sicari dei furetti.

Bodlo allora prende una decisione e stufo li provoca al punto che si sfoderano le armi ma il nano aveva la furia di chi era giorni che scappava e spaccia entrambi. La compagnia li riunita viene messa alle strette da Sturkas chiamato dal Olm quando vede le armi e la poca pietà dimostrata dalla Compagnia.

Altre parole malvagie ed altre minacce e a questo punto è Gaverin che provoca senza ritegno il fanatico. Tra i due prende vita un duello magico, fra fiamme e parole di potere ma sia Lanciadifalco che Emmet erano li e Sturkas viene sopraffatto e ferito gravemente. Bodlo lentamente di avvicina e cala inesorabilmente il martello sulla testa del membro della Fratellanza.

Tutto diviene silenzio.

La Compagnia viene chiusa in locanda semi prigioniera. Fuori la folla inferocita vuole linciarli. Mrs Pollmore è disperata e visibilmente furente per l’omicidio di Sturkas. La compagnia esce dalla porta pronta ad accettare la propria sorte ma armi in pugno. Qui Ilwyd racconta la sua visione a tutti, con particolari e dettagli che non poteva di certo inventare. Nirvea si schiera con lui ed anche Ness cerca di far ragionare la gente e Mrs Pollmore e che una cosa è stato il regolamento di conti con i Furetti, un’altra è l’aver incendiato la barca di Yawim ed in ultimo l’omicidio di Sturkas. Vike perde le staffe vedendo che in molti iniziano a credere a Ilwyd e inveisce contro Mrs Pollmore dicendo che è tutta una sua idea.

La compagnia viene chiusa nelle stalle ed il villaggio si riunisce a consiglio.