42 di Summerrise – Occhi indiscreti

Home/La Compagnia del Cinghiale/Calendario/42 di Summerrise – Occhi indiscreti
By |Published On: 12/11/2020|Tags: , , , |

Nei giorni seguenti al loro arrivo al picco d’Ambra la compagnia si gode il meritato riposo e Lanciadifalco oramai conosciuto da tutti come grande cavallerizzo rimane impegnato con alcuni allevatori di cavalli con cui stringe accordi e riceve pagamenti per il diritto di monta di Windspit.

Le giornate passano tranquille, Bodlo ed Ememt si dedicano alla riparazione delle armi e alla forgia delle nuove corazze utilizzando finalmente la dura pelle del serpente marino ucciso a Cliffgarde.

Una sera in locanda Lanciadifalco viene avvicinato da Gutharm un possente guerriero Galdane visibilmente alticcio che gli chiede di aiutarlo. tra bisbigli e frasi lasciate cadere l’uomo racconta al cavaliere che sulla torre più alta del vecchio castello Zertorme tiene prigioniera una donna ma non una donna qualsiasi una Valchiria! L’ha sentita più volte cantare una vecchia ballata colma di tristezza per una vita in catene ed una volta l’ha vista, sul balcone più alto, bella e pallida come la Luna.

Nel cuore Lanciadifalco sente che deve fare qualcosa e promette al guerriero di occuparsene. Lunghe sono le discussioni in merito a questo argomento ed il resto della compagnia non sa come affrontare la cosa così Ilwyd la sera del 42 decide di evocare i poteri di veggenza e compie un rituale.
Il cielo è nuvoloso presto arriverà un temporale. Il druido sfrutta la serata senza stelle e si concentra portando la sua vista sulla torre più alta della fortezza del Picco. Tra vivide fiamme di colori sgargianti rossi gialli e verdi, una donna geme e si lamenta. Non è dolore ciò che prova ma pura estasi. Il fuoco l’avvolge, la sua pelle brilla facendo risaltare le sue forme sinuose, il seno prosperoso. Tutto di lei è invogliante, si agita e si accarezza il petto completamente coinvolta nell’amplesso.
Urla e inarca la schiena, delle mani la toccano, sembrano mani di donna eppure sotto di lei vede un uomo che gode nel darle passione. Il suo volto però è cancellato, inesistente, strappato via.
Le fiamme ardono alte, più grande è il piacere da lei provato più divampano e al culmine dell’amplesso sfrenato e carnale la pelle di lei luccica ancor di più nel buio rossore della stanza e tra le fiamme scordi una statua, una figura scura e di pietra ma che possiede due enormi occhi gialli i quali sembrano guardare verso il druido, egli sente la loro presenza e la donna improvvisamente si volta. Il suo viso splendido, le sue labbra carnose, la criniera color rame.
Poi sorride ed Ilwyd lo sente.. qualcosa lo ha visto, lei lo a visto ed ora lo vuole.

42 di Summerrise – Occhi indiscreti