5 di Summerwane – L’attacco dei lupi

Home/La Compagnia del Cinghiale/Calendario/5 di Summerwane – L’attacco dei lupi
By |Published On: 12/11/2020|Tags: , , , |

Con le indicazioni trovate sul vecchio archivio Bodlo si confronta con Ilwyd per capire la strada migliore da intraprendere.

Scelsero di addentrarsi maggiormente nella vecchia foresta e dopo mezza giornata avrebbero dovuto deviare verso est, verso le montagne. Il caldo si faceva sentire e l’assenza di sentieri battuti rendeva l’avanzare lento e difficoltoso, Lanciadifalco teneva buoni i cavalli che erano sempre più nervosi, Gaverin sembrava perso nei suoi pensieri e nessuno fiatava.

Ad un tratto la compagnia si trovò in una strana radura e si sentiva un forte ronzio tutto intorno, gli animali erano agitati al punto che Lanciadifalco non sapeva più cosa fare per calmarli. Boldo discute con Ilwyd la via e sostiene di dover già deviare ma il druido non gli da retta e decide di proseguire verso quello che dovrebbe essere il sud. Ad un tratto uno sciame di vespe grandi come un dito si riversa sulla compagnia costringendola ad una fuga precipitosa.

I cavalli nitriscono impazziti, i rami della foresta sembrano mani tese a fermare ogni passo e le radici insidiose fanno incespicare. Alla fine il pericolo è scampato ma Emmet seriamente provato e con evidenti punture crolla a terra.

Ilwyd non perde tempo e sfrutta le sue conoscenze mediche evitando così che l’amico resti debilitato dal veleno degli insetti. A quel punto, stanco e demoralizzato Occhinelvento lascia la guida della compagnia al nano che devia immediatamente sulle montagne.

A sera, oramai fuori dall’intricato labirinto di Groveland la compagnia percorre un sentiero roccioso che li porta alle rovine di un vecchi mulino dove decidono di accamparsi.

Il posto è buono e li tiene nascosti, possono accendere un fuoco senza essere visti e così presto le stelle sono le uniche compagne.

Nella notte, durante la guardia di Gaverin un gruppo di Wolfkin attacca la compagnia nel tentativo si rubare loro i cavalli ma vengono respinti.