Il Racconto di un Re (I)

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By |Published On: 31/01/2021|Tags: , , , |

Re Mordas di Avalon

Il mio nome porta sicuramente una grande storia sulle sue spalle, cosi’ come anche sulle mie. Ricordo il giovane ragazzo che ero, pieno di voglia di cambiare il mondo, credendo che bastasse semplicemente cambiare il proprio villaggio. Ricordo il volto di mio padre quando fu costretto a cacciarmi, per non inimicarsi il resto del consiglio, e gli occhi piangenti di mia madre, quando mi abbraccio’ per l’ultima volta.

Ricordo che prima di salutarci mia madre mi disse che avrei dovuto portarla sempre nel cuore e che mi sarei dovuto ricordare di lei, che non mi avrebbe mai abbandonato. E cosi’ feci per molti mesi, quando tutto sembrava perduto per sempre. Quando un tetto mal costruito sembrava essere il male peggiore perche’ non mi avrebbe fatto dormire durante la notte, rischiando di morire per il freddo o dando modo ai predatori di trovarmi spaesato, non riposato e di facile preda.

E dicono che e’ quando si tocca il fondo che non possiamo far altro che risalire. Mi ricordo anche bene di quella mattina, quando uscii dalla mia capanna nella foresta ed andai al torrente li’ vicino per sciacquarmi la faccia. Sentii la voce del mio primo vero amico chiamarmi dalle fronde degli alberi, perche’ a lui piaceva starsene nella natura. Come me era un rinnegato dal suo popolo e si era reso conto che solo gli animali ed il verde ci avrebbero accettato veramente per quello che eravamo dentro.

Da quel giorno in avanti, la mia vita sarebbe cambiata per sempre. Avrei conosciuto nuovi amici, avrei visto che cosa era veramente la magia ed avrei imparato il significato della morte stessa, di come proteggersi da essa e di come districarsi nei momenti piu’ difficili. Non sapevo ancora che di li’ a poco avrei iniziato a viaggiare verso nord, passando dalle montagne ad ovest per poi voltarmi nuovamente verso sud, in cerca di una citta’ persa, morta, in cui nessuno piu’ credeva.

Ho vissuto in quel periodo i miei momenti migliori, ho conosciuto l’amore vero e puro, quello di una donna che seppe incoraggiarmi in ogni momento della sua vita. Conobbi anche l’amarezza della sconfitta e la paura di non essere all’altezza. Il tradimento del proprio sangue, per smania di potere, e la morte di coloro che amavo. Il dispiacere del distacco ed il vuoto degli addii, prima di scomparire nelle nebbie.

In questi giorni particolari, mentre viaggio per queste terre che non hanno storia per me ma che spero ne possano avere una, non posso non ricordare le profezie che hanno segnato la mia vita da sempre. E rileggendo i passi tratti dal libro di Zack il cantastorie, non posso che sentire un senso di pace in me, consapevole che un giorno rivedro’ le grandi foreste a sud delle montagne, il mare azzurro delle Torri dell’Est e dell’Ovest e sentiro’ il profumo dei fiori del mio Regno, cavalcando il mio Incubo verso quel destino che molti anni fa’ mi comparve sottoforma della mia figura distesa su una pietra d’orata, con la sua Spada del Sole sul petto e con lo sguardo in pace, calmo e fiero.

Oggi aspetto qui, sotto il sole, che la Compagnia si riunisca un’ultima volta per muoverci verso nord, dove Odino mi aspetta e dove le porte degli Dei si apriranno al mio passaggio ed al passaggio dei miei amici e dove finalmente scopriro’ il significato della profezia piu’ grande di tutte:

Re Mordas di Avalon, Primo ed Ultimo Re di Avalon

Fino a quel momento aspettero’, sempre pronto a combattere e mettermi alla prova nei confronti di qualsiasi sfida che il grande Odino o suo fratello Thor vorranno mettermi di fronte.

Il Racconto di un Re (I)