Il Valore di un Cuore, dal diario di Spearhawk

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By |Published On: 19/01/2021|Tags: , , , |

Non ricordo neppure il giorno, i miei pensieri sono troppo centrati su altro. Penso costantemente che il mondo stia finendo, ma il mondo va avanti così da un sacco di tempo.

Ricordo quando decisi di unirmi alla Compagnia del Cinghiale, quello che volevo in quei giorni era semplicemente trovare qualcuno che mi rendesse più forte per poter viaggiare più sicuro e trovare più velocemente Viseria, la mia amata. Inoltre mi ero sentito particolarmente fortunato perché quella combriccola di strani avventurieri sembrava avere a cuore la buona sorte delle Forbidden Lands e del suo popolo.

Sono passate diverse settimane e credo che quella voglia di fare del bene sia ancora presente nei miei compagni, ma a volte percepisco anche il desiderio di potere, qualcosa che per troppo tempo ho visto espandersi in queste terre. Nel mio popolo per primo, quando alcuni di noi hanno pensato di mettere il loro fanatismo davanti ad ogni altra cosa per unirsi ad una spedizione che li avrebbe condotti alla morte. Per gli dei, non nego il fatto che c’era e probabilmente c’è del buono nelle loro azioni, ma a volte bisogna fermarsi un attimo e soppesare le conseguenze, per evitare di commettere degli errori che peserebbero sulla testa di chiunque, non solo sulla propria.

Abbiamo accettato troppo in fretta l’offerta di un “mostro”, solo per avere un castello, giustificandoci dicendo che lo facevamo per dare al popolo un baluardo, una luce nell’oscurità. La verità è che una luce la si può irradiare anche senza avere delle alte mura; forse sono proprio i sani principi che rendono gli esseri umani stessi delle più imponenti figure, più imponenti di una roccaforte stessa. Gaverin non ci ha detto tutto, ma non lo biasimo per questo, anche io ho tenuto i miei segreti per diversi giorni prima di aprirmi con i miei compagni, tuttavia sapere che lui era a conoscenza della vera natura di Dalb, un mezzo dio o demone, neppure lui sa rispondermi, mi lascia basito ed incerto sul futuro di questa Compagnia. Lo stregone si fida e questo dovrebbe essere per me sufficiente, tuttavia una parte di me, quella più umana, vuole credere nella fiducia del mio amico, ma la parte più razionale, quella che in cuor suo sapeva che stavo commettendo un errore quando non mi sono opposto al patto di Therania, mi dice che mi sto solo illudendo e che sto mentendo a me stesso, esattamente come hanno fatto quelle genti che sono partite con la nana alla volta di Vond, nella loro fanatica missione. Comprendo che forse il giusto e sbagliato non sono così facilmente discernibili e che, tutto sommato, abbiamo venduto il nostro cuore per una fortezza. Temo di non fidarmi neppure di Zertorme, non credo che sia un “eroe”; è vero, i suoi obiettivi vanno a braccetto con la libertà di queste terre, ma temo che se dovesse avere successo nel suo piano, tra qualche centinaia di anni potrebbe essere una figura losca almeno quanto il Signore di Vond, del quale non citerò il nome in questo mio diario.

Parlerò anche agli altri, durante il nostro viaggio, magari già da domani mattina. E’ inutile piangere sul latte versato. Troveremo quella ladra dalle intenzioni spregevoli e la consegneremo a Therania, ma mai più nella mia vita, lo giuro, baratterò i miei principi per una fortezza o per qualsiasi altra persona. Troverò Viseria, la salverò e poi partirò con o senza di lei verso sud, oltre al cancello, per lasciarmi alle spalle queste terre ed i loro problemi. Se la mia donna vorrà seguirmi ne sarò felice, ma sarà una scelta sua. Io viaggerò a sud e farò del mio nome una vera roccaforte, per far sì che le genti non si aggrappino alle mura di Weatherstone, ma al Cuore di Gabriel.

Il Valore di un Cuore, dal diario di Spearhawk