La Profezia di Spearhawk

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By |Published On: 27/03/2021|Tags: , , , |

Voglio spendere poche righe per ricordare la profezia che mi venne fatta da Ilwyd, Occhi nel Vento.

E’ notte e i due amici sono appartati in una delle piccole tende dell’accampamento, con la sola luce di una torcia come compagnia. Sono seduti di fronte, con la sfera di cristallo nel mezzo. Ilwid si concentra e chiede a Lanciadifalco di chiudere gli occhi, la sua immagine è nella sfera. Dopo di che il druido venuto del nulla comincia a recitare parole antiche, in lingua maha, come appreso dal maestro.

I suoni si assopiscono, la natura stessa intorno a voi sembra zittirsi e scomparire, il suono del vento, il vociare lontano degli Aslene, il rumore dell’acqua del fiume. Tutto scompare. Passano i minuti e i due sembrano essere entrati in una trance in cui i sensi diventano pensieri e i pensieri diventano visioni, visioni che solo gli occhi del druido riescono a dare forma mentre il cavaliere sembra vorticare nel mezzo di un mare di nebbia. D’un tratto la nebbia si dirada e gli occhi di Spearhawk, riaprendosi, si incontrano con lo sguardo del druido di fronte a lui.

“È ora che smetti di pensare a quella donna e che cominci a pensare a cosa fare per salvarla e poi dedicarti al futuro! E non mi dire che te ne andrai a sud, perché nel tuo futuro non ci sarà una ritirata bensì ci saranno gloria, benevolenza e leadership o… follia!”

Lo sguardo di Occhi Nel Vento si fa duro, la voce si affievolì fino a strozzarsi in gola. Prese una pausa, tossí e ripreso fiato continuò: “Ti stai prodigando per non macchiare di nuovo il tuo onore ma per concentrarti su questo stai scivolando in un torpore che non ti fará diventare nessuno! E non ho sfidato le leggi della morte per riportare nel mondo un signor Nessuno! Ho richiamato l’anima del futuro Leader degli Aslene! il tuo popolo sta seguendo un capo sbagliato! Windspit galopperà in testa a centinaia di suoi fratelli e sulle loro selle i cavalieri ritroveranno l’antica forza sotto la tua guida… Una guida leale, onorevole, forte e senza una corona mistica ad adornarne il capo. La compagnia del cinghiale ti servirà per raggiungere il tuo scopo reale. Non vuoi che i tuoi compagni facciano patti con potenti dalla dubbia moralità? Conducili nella cerca degli artefatti, ascolta le leggende, comprendile e una volta trovati i tesori, usali, nascondili o distruggili! Ma è ora di agire”

Detto questo il druido cercò di alzarsi e continuò: “se vuoi chiedermi qualcosa sono qui per te, appena avremo finito dobbiamo parlare con gli altri, ho avuto una visione per tutti noi!”

L’unica domanda che feci alla fine di tutto fu: “Come? Come posso fare ad unire il mio popolo? Qual è la mia strada? Dove troverò il mio Destino?” Quasi più come domande retoriche, ma pieno di speranza nei confronti del druido e delle sue risposte.

“Nelle mie visioni non c’è la risposta ad ogni domanda poiché il duro lavoro spetterà a noi! Ma questi sono i giusti quesiti che ti condurranno a riunire il tuo popolo… e io sarò al tuo fianco nella ricerca amico mio! La mia saggezza e le mie visioni sono al tuo servizio… ” Il druido fece un sorriso sincero e continuò: “mio Signore…”

Spearhawk fece un cenno di ritorno col capo, socchiudendo per un istante i suoi occhi. Poi fece un profondo respiro e strinse la sua spada, Rustbite, tra le sue dita e la osservò per alcuni secondi che parvero ore. Poi fissò Ilwyd ed attese che il druido si alzasse per tornare dagli altri. “Grazie Ilwyd, grazie mio caro e saggio amico. Il tuo aiuto, ma soprattutto la tua persona, sarà per me motivo di grande gioia ed orgoglio. Grazie.”

La Profezia di Spearhawk